
Partita iva o no? Regime dei minimi o contabilità semplificata? Gestione separata INPS?
Certo non è facile scegliere e, sopratutto, non è di facile comprensione ogni termine citato in precedenza.
Il dubbio che molti come me si pongono non appena i primi "money", frutto del lavoro, cominciano ad arrivare è sempre lo stesso. Ed ora come posso dichiarare quanto ho ricevuto in modo da poter essere in regola dal punto di vista fiscale?
Nell'articolo provo a spiegare in maniera semplice e chiara, le prestazioni di lavoro occasionale, senza addentrarmi in concetti e termini di difficile comprensione.
Ebbene, però, distinguere le prestazioni di collaborazione (cd. collaborazioni coordinate e continuative o contratti a progetto) dalle prestazioni di lavoro occasionale. Le prime dal gennaio del 2001 rappresentano redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi. Successive modifiche ed ulteriori chiarimenti sono stati, poi, previsti con gli artt. 61-69 del Decreto Legislativo n. 276 del 10/09/2003 emanato in concomitanza della Legge 30/2003 (cd. Delega lavoro), che hanno previsto una nuova disciplina per tali rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.
A differenze delle precedenti, le prestazioni di lavoro occasionale, si distinguono per alcuni elementi imprenscindibili.
Li riassumo in breve:
1) devono avere una durata complessiva non superiore ai 30 giorni nel corso dell'anno.
Infatti, si può prestare attività del tutto occasionale con diversi sostituti d'imposta (aziende/società/professionisti) purchè il numero totale dei giorni delle diverse prestazioni non sia superiore a trenta giorni per ciascun committente.
Esempio:
Prestazione A con committente 1 - dal 2 gennaio al 10 gennaio, totale giorni 9;
Prestazione B con committente 1 - dal 5 marzo al 9 marzo, totale giorni 5.
TOTALE GIORNI ATTIVITA' CON COMMITTENTE 1 NEL CORSO DELL'ANNO 14;
Prestazione A con committente 2 - dal 8 luglio al 19 luglio, totale giorni 12;
Prestazione B con committente 2 - dal 10 ottobre al 20 ottobre, totale giorni 11.
TOTALE GIORNI ATTIVITA' CON COMMITTENTE 2 NEL CORSO DELL'ANNO 22;
2) devono produrre un reddito lordo totale, sempre per ciascun commitente, non superiore ai € 5.000,00.
Prendiamo sempre come punto di riferimento gli esempi fatti in precedenza e consideriamo che rispettivamente si sia prodotto € 1000,00 ed € 250,00 per le prestazioni effettuate con il "Committente 1" (totale lordo annuo pari a € 1.250,00), mentre, per il "Commitente 2" € 800,00 ed € 500,00 per un totale lordo annuo pari a € 1.300,00.
Va, inoltre, ricordato che per entrambe vi sono degli elementi in comune. In primis non è necessario essere titolari di partita IVA, durante lo svolgimento dell'attività non vi è nessun vincolo di subordinazione, di orario ... in poche parole si è indipendenti e si può gestire il proprio lavoro come meglio si crede.
Come certifico la prestazione?

Dal punto di vista fiscale i lavori occasionali subiscono lo stesso trattamento delle collaborazioni coordinate e continuative.
In particolare, quando si effettua una prestazione occorre rilasciare al "cliente" (azienda/società/professionista) una quietanza (vedi allegato) con l'importo lordo richiesto, una ritenuta pari al 20% del compenso ed una marca da bollo sulla copia originale (€ 1,81) qualora il compenso superi € 77,47.
- a) Compenso lordo € 500,00
- b) Ritenuta d'acconto (20%) € 100,00
- c) Marca da bollo € 1,81
- Totale quietanza (a-b+c) € 401,81
Dopo aver rilasciato tale documento al "cliente", lo stesso è tenuto al versamento della ritenuta d'acconto entro il 16 del mese successivo al rilascio. Infine, entro il 28 febbraio dell'anno successivo alla prestazione resa l'azienda/società/professionista è tenuto anche al rilascio della certificazione delle ritenute operate sul proprio compenso.
Sembrerebbe essere finito tutto qui...invece... per completare l'iter e, quindi, dichiarare questi soldini guadagnati e certificati bisognerà presentare il modello UNICO o 730, ed indicare nel quadro "Redditi diversi" questo compenso percepito per prestazione di lavoro occasionale.
Va, infine, ricordato che per importi pari a € 1.000,00 o superiori occorre effettuare/ricevere il pagamento attraverso dei sistemi tracciabili, come ad esempio gli assegni bancari/circolari o un bonifico effettuato sul proprio conto corrente.
In passato hai utilizzato questa procedura per certificare le tue prestazioni occasionali?







