Avere un sito web online non significa necessariamente avere un sito web che porta risultati.
Un sito può essere graficamente curato, moderno e apparentemente professionale, ma non riuscire a generare contatti, richieste di preventivo, telefonate o altre opportunità per l'attività.
In alcuni casi il problema è evidente: il sito è lento, non si trova su Google oppure presenta contenuti ormai superati.
In altri casi, invece, il sito riceve anche visite, ma queste visite non si trasformano in contatti.
Prima di pensare a un nuovo sito o a un restyling completo, secondo me è quindi importante capire perché il sito non sta portando i risultati attesi.
Uno degli errori più frequenti è valutare un sito principalmente dal punto di vista estetico.
La grafica è importante, ma non è l'unico elemento che determina l'efficacia di un sito web.
Una persona che arriva sul sito deve riuscire a capire rapidamente:
Non esiste un unico indicatore che permetta di stabilire se un sito funziona oppure no. Ci sono però alcuni segnali che, soprattutto quando si presentano contemporaneamente, meritano un'analisi.
Il visitatore arriva sulla pagina ma non capisce immediatamente cosa offre l'azienda.
Può accadere, ad esempio, che il sito presenti molte immagini, slogan e informazioni generiche, senza spiegare in maniera concreta quali siano i servizi o i prodotti disponibili.
La domanda fondamentale è semplice:
La velocità è un altro elemento da considerare.
Un sito lento può rendere più difficile la navigazione e peggiorare l'esperienza dell'utente. Le prestazioni delle pagine fanno infatti parte della valutazione complessiva dell'esperienza che Google considera nei suoi sistemi.
Non significa che ogni problema di velocità richieda automaticamente un nuovo sito.
Prima bisogna capire da cosa dipende.
Potrebbero essere sufficienti interventi mirati oppure potrebbe essere necessario intervenire più profondamente sulla struttura tecnica.
Un sito può essere perfettamente online e comunque avere una visibilità organica molto limitata.
In questo caso è importante capire per quali ricerche dovrebbe comparire e verificare se effettivamente riesce a posizionarsi per le query più importanti per l'attività.
Non basta quindi chiedersi:
"Il mio sito è su Google?"
Bisogna chiedersi:
"Il mio sito compare quando un potenziale cliente cerca ciò che vendo?"
Un sito può anche essere tecnicamente funzionante, ma non rappresentare più correttamente l'attività.
Nel corso degli anni possono cambiare:
Un altro errore frequente è pensare che il numero di visite sia sufficiente per stabilire se un sito funziona.
Non è così.
Un sito con molte visite può generare pochissimi contatti.
Al contrario, un sito con un numero di visite relativamente contenuto può portare richieste interessanti se riesce a intercettare persone realmente interessate a uno specifico prodotto o servizio.
Questo può accadere per diversi motivi. Il sito potrebbe avere una buona visibilità, ma una struttura poco orientata alla conversione. Le pagine potrebbero non spiegare bene i servizi, le CTA potrebbero essere poco evidenti oppure il percorso per contattare l'azienda potrebbe essere troppo complicato. In questi casi bisogna capire dove si interrompe il percorso tra la visita e il contatto.
Anche il caso opposto è possibile. Un sito con poche visite può comunque generare buoni contatti quando intercetta ricerche molto specifiche e persone realmente interessate. Per questo non valuterei mai un sito esclusivamente in base al traffico. Bisogna mettere in relazione visibilità, qualità delle visite e conversioni.
Prima di decidere di rifare un sito, partirei da alcune verifiche fondamentali.
La prima cosa che controllo riguarda la velocità e le prestazioni del sito. L'obiettivo non è semplicemente ottenere un buon punteggio in uno strumento di analisi, ma capire se ci sono problemi concreti che possono influire sull'esperienza di navigazione.
Analizzo anche il modo in cui le pagine sono presentate ai motori di ricerca. Titolo e descrizione (meta title e meta description) devono essere coerenti con il contenuto della pagina e contribuire a far comprendere all'utente cosa troverà cliccando sul risultato.
Poi analizzo la struttura delle pagine. Ogni pagina dovrebbe avere una funzione precisa e accompagnare il visitatore nella comprensione dell'offerta. Una pagina di servizio, ad esempio, non dovrebbe limitarsi a descrivere genericamente ciò che fa l'azienda. Dovrebbe spiegare cosa viene offerto, a cosa serve e quali vantaggi può ottenere il cliente.
Un altro aspetto fondamentale riguarda le chiamate all'azione. Il visitatore deve avere la possibilità di capire quale sia il passo successivo. Può essere una richiesta di informazioni, una telefonata, una richiesta di preventivo oppure un'altra azione coerente con l'obiettivo della pagina. Una CTA (pulsante) non deve necessariamente essere aggressiva. Deve soprattutto essere chiara e coerente con ciò che il visitatore sta leggendo.
Infine verifico come il sito si posiziona per le ricerche realmente importanti per l'attività. Non è sufficiente ottenere traffico generico. Bisogna capire se il sito riesce a intercettare le persone che stanno cercando proprio quei prodotti o servizi.
Quando analizzo una pagina di un sito, trovo particolarmente utile partire da una regola molto semplice.
Una buona pagina dovrebbe spiegare tre cose fondamentali.
La persona deve capire immediatamente quale prodotto o servizio viene proposto.
Non basta descrivere il servizio. Bisogna spiegare perché può essere utile al cliente e quale esigenza può soddisfare.
Infine bisogna comunicare quali sono i vantaggi o i benefici che il cliente può ottenere. Questa struttura aiuta a trasformare una semplice descrizione in una comunicazione più orientata alle esigenze reali del visitatore.
Quando un cliente mi dice che il proprio sito non funziona, la mia prima risposta non è automaticamente:
"Rifacciamo il sito."
Prima cerco di capire perché non funziona.
Potrebbero essere sufficienti interventi mirati.
Potrebbe essere necessario lavorare sui contenuti, sulla struttura delle pagine, sulle CTA, sulle prestazioni oppure sulla SEO.
In altri casi, invece, l'insieme dei problemi può essere tale da rendere più conveniente un restyling completo.
La differenza è importante perché rifare un sito senza aver capito cosa non funzionava nel precedente significa rischiare di ripetere gli stessi errori con una grafica nuova.
Secondo la mia esperienza, un restyling completo del sito diventa necessario quando diversi elementi del sito richiedono contemporaneamente un intervento significativo.
Può riguardare il livello grafico e strutturale, le performance e il posizionamento.
Quando questi aspetti condizionano concretamente la capacità del sito di ottenere maggiori conversioni, può essere più efficace riprogettare il sito anziché intervenire soltanto su singoli elementi.
Il punto, quindi, non è decidere se fare o non fare un restyling.
Il punto è capire quale intervento permette realmente di migliorare il risultato.
Un caso concreto: Rizzo Serramenti
Se hai già un sito web, prima di pensare a rifarlo puoi partire da tre domande molto semplici.
Se il sito è online da anni ma non ricordi praticamente nessun contatto arrivato attraverso di esso, vale la pena capire il motivo. Non significa necessariamente che il sito sia da rifare. Significa che deve essere analizzato.
Guardando il sito oggi, un potenziale cliente capirebbe immediatamente chi sei, cosa fai e cosa puoi offrirgli?
Se la risposta non è immediata, probabilmente c'è qualcosa da migliorare nella comunicazione.
Questa è forse la domanda più importante.
Prova a guardare il tuo sito come se non conoscessi la tua azienda.
Riesci a capire rapidamente cosa offre e come può aiutarti?
Se devi leggere molte pagine prima di comprenderlo, probabilmente la struttura può essere migliorata.
Quando un cliente mi dice che il proprio sito non funziona, cerco innanzitutto di capire il perché. L'obiettivo è stabilire se siano necessari un restyling completo oppure interventi più semplici e mirati. Analizzo quindi il sito nel suo insieme: struttura, contenuti, prestazioni, visibilità organica e percorso di conversione. Solo dopo questa analisi ha senso decidere quale intervento realizzare. Per me un sito web non dovrebbe essere semplicemente un progetto graficamente bello. Dovrebbe essere uno strumento che rappresenta correttamente l'attività e che può contribuire concretamente a generare risultati.
Un sito web non dovrebbe essere valutato soltanto in base a come appare.
Bisogna capire se comunica bene ciò che l'azienda fa, se riesce a farsi trovare dalle persone giuste, se offre una buona esperienza di navigazione e se accompagna il visitatore verso un'azione.
Per questo, quando un sito non porta risultati, non partirei automaticamente dal rifarlo.
Partirei dall'analisi.
Capire cosa non funziona permette di stabilire se siano sufficienti alcuni interventi mirati oppure se sia davvero arrivato il momento di progettare un nuovo sito.
Se pensi che il tuo sito non stia portando i risultati che dovrebbe, possiamo partire da un'analisi per capire quali sono i problemi e quali interventi possono essere realmente utili.
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