Scegliere un web designer a cui affidare il sito della propria azienda non significa semplicemente scegliere qualcuno che sappia realizzare un sito bello.
Significa scegliere una persona a cui affidare una parte importante della propria presenza online e, in molti casi, un investimento destinato a rappresentare l'azienda per diversi anni.
Eppure, quando arriva il momento di scegliere, vedo spesso aziende concentrarsi soprattutto su due aspetti: quanto costa e come sono fatti i siti presenti nel portfolio.
Sono entrambi elementi da valutare, ma non sono sufficienti.
Nel corso della mia attività nel web, iniziata nel 2000, ho lavorato con aziende e professionisti molto diversi tra loro. Ho anche avuto modo di seguire persone che arrivavano da esperienze precedenti poco soddisfacenti, spesso caratterizzate da pochi risultati ottenuti nel tempo o da una scarsa disponibilità del professionista.
Per questo, secondo la mia esperienza, scegliere un web designer significa soprattutto capire chi hai davanti, come lavora e se è realmente in grado di comprendere le esigenze della tua attività.
L'errore che noto più frequentemente è affidarsi a chi propone il prezzo più basso, magari accompagnato da promesse di risultati che difficilmente possono essere mantenute.
Capisco che il budget sia importante. Ogni azienda deve fare i conti con le proprie risorse e stabilire quanto investire.
Il problema nasce quando il prezzo diventa il criterio principale della scelta.
La realizzazione di un sito web non dovrebbe essere considerata semplicemente un costo.
È un investimento per l'azienda e, come ogni investimento, dovrebbe essere valutato in funzione di ciò che può contribuire a costruire.
Faccio un esempio molto semplice.Immagina di spendere 10 per un sito che non produce i risultati sperati.
Prima di affidare il progetto a un professionista, ci sono alcune caratteristiche che considero particolarmente importanti.
Per me sono due elementi imprescindibili.
Un web designer dovrebbe prima di tutto ascoltare il cliente.
Non soltanto raccogliere una serie di richieste, ma cercare di capire realmente l'azienda, le sue esigenze, le sue aspettative e ciò che vuole ottenere attraverso il sito.
La disponibilità è altrettanto importante.
Un progetto web non termina necessariamente nel momento in cui il sito viene pubblicato. Possono esserci dubbi, modifiche, aggiornamenti, nuove esigenze e occasioni di miglioramento.
Avere un professionista con cui poter dialogare direttamente può fare una differenza importante.
Un buon portfolio è utile, ma non racconta necessariamente tutto.
È importante capire anche quale esperienza ci sia dietro i progetti realizzati.
Da quanto tempo lavora il professionista?
Quanti progetti ha seguito?
Quali competenze possiede?
Ha affrontato problematiche simili a quelle della tua azienda?
Nel mio caso, ad esempio, l'esperienza maturata nel web è iniziata nel 2000 e nel corso degli anni ho realizzato oltre 200 siti web, oltre a numerosi progetti ecommerce e collaborazioni con agenzie e professionisti del settore.
L'esperienza, però, non dovrebbe essere utilizzata soltanto come numero.
Il vero valore è ciò che quella esperienza permette di portare all'interno di un nuovo progetto.
Un altro elemento che considero importante è ciò che possono raccontare i clienti.
Un sito può essere graficamente molto curato, ma una testimonianza può raccontare aspetti che il portfolio non mostra: come si è svolta la collaborazione, quanto il professionista è stato disponibile e come il cliente ha valutato il risultato.
Quando possibile, è quindi utile cercare non soltanto immagini di siti realizzati, ma anche testimonianze e risultati concreti.
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Infine, cercherei di capire come il professionista affronta un progetto.
Ti fa domande sulla tua attività?
Cerca di comprendere il mercato in cui operi?
Ti propone una soluzione dopo aver analizzato le tue esigenze oppure parte immediatamente dalla grafica?
Sono domande semplici, ma possono aiutarti a capire se davanti hai qualcuno che vuole realmente progettare il tuo sito oppure semplicemente realizzare quello che gli è stato richiesto.
Questa è una delle convinzioni che guidano il mio modo di lavorare.
Conoscere tutti i settori in cui si opera in modo approfondito è molto difficile. Per questo non penso che un buon web designer debba necessariamente essere specializzato in un solo settore.
Credo sia più importante saper comprendere le esigenze del cliente e analizzare il mercato di riferimento prima di progettare.
Per me il confronto iniziale è fondamentale proprio per questo motivo.
Devo capire:

Un progetto web professionale non è soltanto una raccolta di pagine graficamente curate. Ci sono diversi elementi che considero importanti e che non dovrebbero essere sottovalutati.
Prima di realizzare il sito bisogna capire cosa deve fare. Qual è il suo obiettivo? Chi deve raggiungere? Quali servizi o prodotti deve valorizzare? Queste domande aiutano a costruire una struttura coerente con l'attività.
Il visitatore deve poter navigare il sito con facilità e trovare le informazioni che cerca. Una struttura confusa può rendere difficile comprendere anche un'azienda con un'offerta molto valida.
Il sito deve spiegare in maniera chiara cosa fa l'azienda e cosa può offrire al potenziale cliente. Non basta descrivere genericamente un servizio. Bisogna comunicare ciò che viene offerto, a cosa serve e quali vantaggi può portare.
La visibilità sui motori di ricerca è un altro elemento che, secondo me, deve essere considerato già durante la progettazione.
Struttura, contenuti e aspetti tecnici possono contribuire al lavoro SEO. Questo non significa che realizzare un sito garantisca automaticamente un buon posizionamento. La visibilità organica dipende da diversi fattori e deve essere affrontata in funzione del mercato e degli obiettivi dell'azienda.
Un sito deve funzionare correttamente, essere fruibile e offrire una buona esperienza di navigazione. Prestazioni, adattamento ai dispositivi mobili e aspetti tecnici non dovrebbero essere sacrificati per ottenere soltanto un risultato estetico.
Se l'obiettivo del sito è generare contatti, richieste di preventivo o altre azioni, anche la conversione deve essere considerata durante la progettazione.
Struttura delle pagine, contenuti, moduli e CTA devono accompagnare il visitatore verso l'azione che l'azienda desidera ottenere.
In altre parole, il sito deve essere progettato non soltanto per raccontare l'azienda, ma anche per aiutare il potenziale cliente a compiere il passo successivo.
Il portfolio è spesso il primo elemento che guardiamo quando dobbiamo scegliere un professionista.
Ed è giusto farlo. La prima impressione conta.
Un sito graficamente curato, progettato con attenzione anche nei dettagli, rappresenta sicuramente un valore aggiunto per un web designer.
Ma non dovrebbe essere l'unico elemento della valutazione.
Quando guardi un sito realizzato da un professionista, prova a chiederti anche:
Se possibile, cerca testimonianze reali.
Un cliente può raccontarti aspetti che non puoi valutare guardando semplicemente un sito: la disponibilità del professionista, la qualità del rapporto, il modo in cui sono state affrontate le esigenze e la soddisfazione finale.
E se hai la possibilità di contattare direttamente un cliente, ancora meglio.
Potresti trovare proprio lì alcune delle risposte che stai cercando.
Scopri cosa dicono di me chi mi ha già scelto
Quando confronti più preventivi, non fermarti alla cifra finale.
Cerca di capire cosa stai acquistando realmente.
Due preventivi con importi molto diversi possono riferirsi a progetti completamente differenti per complessità, personalizzazione, competenze coinvolte e modalità di lavoro.
Il prezzo deve essere compatibile con il budget dell'azienda, ma dovrebbe essere valutato insieme al valore complessivo dell'investimento.
Personalmente presterei particolare attenzione alle promesse troppo semplici.
Nel web non esistono formule magiche che permettono di garantire a priori determinati risultati senza considerare il settore, il mercato, la concorrenza, il punto di partenza dell'azienda e il lavoro necessario.
Un professionista serio dovrebbe essere in grado di spiegarti cosa può fare, come intende farlo e quali risultati è realistico aspettarsi, senza trasformare il preventivo in una promessa irrealistica.
Un altro aspetto che ritengo fondamentale riguarda ciò che succede dopo la pubblicazione.
Un sito non è necessariamente un progetto statico.
Nel tempo possono essere necessari:
Avere un riferimento dopo la pubblicazione significa poter intervenire quando emergono problemi o nuove esigenze. Un sito può avere bisogno di aggiornamenti tecnici, modifiche ai contenuti o interventi legati all'evoluzione dell'attività.
Se il progetto ha obiettivi commerciali, analizzare i risultati nel tempo può aiutare a capire cosa funziona e cosa può essere migliorato.
Non tutti i progetti devono necessariamente essere sottoposti allo stesso livello di analisi.
Dipende dagli obiettivi dell'azienda e dalla volontà di investire nella crescita del progetto.
Un'azienda può cambiare.
Può aggiungere servizi, modificare la propria offerta, rivolgersi a nuovi clienti o decidere di investire maggiormente nella propria presenza online.
Anche il sito può quindi avere bisogno di evolversi.
Per questo considero importante costruire un rapporto professionale che possa continuare nel tempo, quando il cliente ne ha bisogno.
Nel corso degli anni mi è capitato più volte di lavorare con aziende che arrivavano da esperienze precedenti insoddisfacenti.
I problemi che mi sono stati raccontati erano spesso legati a pochi risultati ottenuti nel tempo e alla scarsa disponibilità del professionista.
Non significa che un professionista poco disponibile sia necessariamente un cattivo professionista.
Significa che bisogna capire quale tipo di rapporto cerca l'azienda e se quel modo di lavorare è compatibile con le proprie esigenze.
Prima di scegliere, quindi, farei attenzione a chi:
Un caso concreto: il primo sito di Navetta NCC Gallipoli
Prima di affidare il progetto, proverei a rispondere a queste domande:
Ha fatto domande? Ha cercato di capire cosa faccio, quali sono le mie esigenze e cosa mi aspetto dal sito?
Ho avuto la sensazione di essere ascoltato oppure mi è stata proposta una soluzione standard?
Posso vedere progetti realizzati e capire quale ruolo ha avuto realmente il professionista?
Ci sono testimonianze reali? È possibile conoscere l'esperienza di chi ha già lavorato con lui?
So quale lavoro verrà svolto e quali sono gli obiettivi del progetto?
È prevista assistenza? Posso richiedere aggiornamenti? Posso continuare a confrontarmi con il professionista?
So con chi parlerò durante il progetto e dopo la pubblicazione?
Questa, forse, è la domanda più importante.
La scelta di un web designer non dovrebbe essere ridotta a un confronto tra preventivi.
Il prezzo conta, ma non può essere l'unico criterio.
Contano la capacità di ascolto, la disponibilità, l'esperienza, le competenze, il metodo di lavoro, la qualità dei progetti realizzati e soprattutto la capacità di costruire un rapporto professionale con il cliente.
Un sito web dovrebbe rappresentare l'azienda, comunicare ciò che fa e, quando questo è l'obiettivo, contribuire a generare risultati.
Per questo credo che il professionista giusto non sia semplicemente quello che realizza il sito più bello o quello che chiede meno.
È quello che riesce a capire la tua azienda, analizzare le tue esigenze e trasformarle in un progetto coerente con i tuoi obiettivi.
E, se hai la possibilità di parlare con qualcuno che ha già lavorato con lui, fallo.
Perché a volte la risposta che stai cercando non è nel portfolio.
È nel racconto di chi ha già vissuto quell'esperienza.
Se stai pensando di realizzare il primo sito della tua azienda oppure ritieni che quello attuale non rappresenti più correttamente la tua attività, il primo passo dovrebbe essere capire cosa ti serve realmente.
Prima di parlare di soluzioni, per me è importante conoscere l'azienda, le sue esigenze e le sue aspettative.
Da lì possiamo capire quale tipo di progetto può essere più coerente con i tuoi obiettivi.
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